FAQ – Domande più comuni sulla professione di investigatore privato
Tutto quello che devi sapere prima di incaricare un investigatore privato a Roma
Quando si parla di investigatore privato, l’immaginario collettivo è ancora influenzato da film e serie TV, "magnum p.i., simon&simon, ecc. . Ma la realtà è molto diversa.
La mia attività, che svolgo personalmente da oltre trent’anni, non ha nulla di cinematografico: è fatta di studio del caso, rispetto rigoroso della Legge, osservazione tecnica, documentazione probatoria e responsabilità professionale.
In questo articolo cerco di rispondere alle domande più frequenti che mi vengono rivolte ogni giorno da clienti privati, aziende e studi legali.
Cosa può fare legalmente un investigatore privato?
L’attività è disciplinata dal D.M. 269/2010, che individua le macro-aree operative.
Un investigatore privato autorizzato ex art. 134 TULPS può operare in:
✔ Ambito privato
- Infedeltà coniugale
- Separazioni e affidamento minori
- Tutela patrimoniale
- Ricerca persone scomparse
- Accertamenti su frequentazioni e comportamenti
✔ Ambito aziendale
- Assenteismo e falsa malattia
- Abuso permessi Legge 104
- Infedeltà professionale
- Concorrenza sleale
- Tutela marchi e brevetti
✔ Ambito assicurativo
- Dinamica sinistri
- Frodi assicurative
- Simulazioni di infortunio
✔ Indagini difensive penali
Raccolta di elementi probatori utilizzabili nel processo penale.
Io sono autorizzato sia per indagini civili sia per indagini penali e opero personalmente su ogni incarico, senza delegare a terzi.
Cosa può documentare un investigatore privato?
Qui è fondamentale chiarire un punto:
l’investigatore privato NON può intercettare telefonate, hackerare social, installare microspie o violare la privacy.
La Legge consente di documentare ciò che è:
- osservabile ad occhio nudo
- in luogo pubblico
- aperto al pubblico
- accessibile al pubblico
- esposto al pubblico
La giurisprudenza equipara l’occhio umano a un obiettivo 35mm.
Questo significa che posso documentare fotograficamente e con videoriprese tutto ciò che un normale cittadino potrebbe vedere legittimamente trovandosi nello stesso luogo.
È un lavoro tecnico, calibrato, che richiede esperienza per evitare qualunque profilo di inutilizzabilità della prova.
Un investigatore privato può pedinare o installare un GPS?
Sì.
La giurisprudenza ha chiarito che il pedinamento non costituisce molestia ex art. 660 c.p., purché eseguito professionalmente e senza condotte invasive.
Anche la localizzazione GPS è stata ricondotta all’attività di pedinamento e non all’intercettazione di comunicazioni.
Naturalmente tutto deve avvenire nell’ambito di un incarico legittimo e per la tutela di un diritto.
L’investigatore privato è iscritto ad un Ordine?
No. Non esiste un Ordine professionale.
L’investigatore è:
- titolare di licenza ex art. 134 TULPS
- imprenditore iscritto in Camera di Commercio
- soggetto a controllo della Prefettura
Molti professionisti aderiscono ad associazioni di categoria come Federpol, ma non si tratta di un albo obbligatorio.
È obbligatoria l’iscrizione alla Camera di Commercio?
Sì.
L’attività investigativa è qualificata come attività imprenditoriale. Senza iscrizione al Registro Imprese non è possibile ottenere la licenza.
Ci sono limiti territoriali?
No.
Oggi, grazie al D.M. 269/2010, l’investigatore autorizzato può operare su tutto il territorio nazionale.
Si può acquistare una licenza investigativa?
Assolutamente no.
La licenza è personale e non cedibile.
Cosa rischia chi svolge investigazioni senza licenza?
Chi opera senza autorizzazione viola l’art. 134 del TULPS.
Si tratta di reato penale con possibilità di arresto e ammenda.
Affidarsi a soggetti non autorizzati espone anche il cliente a rischi processuali enormi: prove inutilizzabili e possibili coinvolgimenti giudiziari.
Un investigatore può controllare un dipendente?
Sì.
La Cassazione ha più volte confermato la legittimità dei controlli difensivi tramite investigatore privato nei casi di:
- falsa malattia
- assenteismo
- abuso permessi 104
- infedeltà professionale
Sempre nel rispetto dello Statuto dei Lavoratori e della normativa privacy.
È legale assumere un investigatore privato?
Sì, purché sia regolarmente autorizzato.
Un investigatore serio non promette ciò che la legge vieta.
Io rifiuto incarichi che comporterebbero violazioni normative.
Quanto costa un investigatore privato?
Non esiste un prezzo standard.
Il costo dipende da:
- durata dell’attività
- complessità del caso
- numero di operatori necessari
- eventuali trasferte
Prima di iniziare fornisco sempre un preventivo chiaro e dettagliato.
Non esistono “sorprese” a fine incarico.
Un investigatore può garantire il risultato?
No.
Posso garantire:
- impegno
- professionalità
- correttezza giuridica
- completezza dell’indagine
Non posso garantire che la realtà corrisponda ai sospetti del cliente.
Il mio compito è accertare la verità, non costruirla.
Chi può incaricare un investigatore privato?
- Privati cittadini
- Aziende
- Studi legali
- Compagnie assicurative
Collaboro regolarmente con avvocati per la produzione di prove in giudizio e sono disponibile a testimoniare in tribunale.
L’investigatore può arrestare qualcuno?
No, non ha poteri di polizia.
Può eventualmente procedere come qualsiasi cittadino nei casi di arresto in flagranza, ma normalmente segnala alle Forze dell’Ordine.
Investigatore Privato a Roma: perché scegliere un professionista autorizzato
Quando cerchi “investigatore privato Roma” su Google, trovi decine di nominativi.
Le vere domande che dovresti porti sono:
- Ha una licenza prefettizia valida?
- Da quanti anni opera?
- Svolge personalmente le indagini?
- È disponibile a comparire in tribunale?
- Fornisce report dettagliati e prove documentali?
Io svolgo questa attività dal 1995, con autorizzazioni prefettizie per indagini civili e penali, operando direttamente sul campo.
Non vendo illusioni.
Offro consulenza, analisi del caso e soluzioni legittime.
Consulenza riservata
Se hai dubbi su un tradimento, su un dipendente infedele o su una situazione familiare delicata, il primo passo è parlarne con un professionista autorizzato.
La consulenza iniziale è riservata.
La verità, quando serve davvero, deve essere accertata con metodo, esperienza e nel pieno rispetto della Legge.
Chi sono e come lavoro: l’esperienza fa la differenza
Svolgo la professione di investigatore privato dal 1995, dopo essermi congedato dall’Arma dei Carabinieri.
Non sono arrivato a questo lavoro per caso né per moda: è una professione che richiede metodo, disciplina, conoscenza delle norme e soprattutto responsabilità verso il cliente e verso l’Autorità Giudiziaria.
Nel corso di oltre trent’anni di attività ho condotto migliaia di indagini personalmente, senza intermediari, senza call center e senza “collaboratori anonimi”. Ogni incarico che accetto viene seguito da me in prima persona, dall’analisi preliminare fino alla relazione finale.
Sono titolare di licenza prefettizia ex art. 134 TULPS, con autorizzazione anche allo svolgimento di indagini in ambito penale, e opero nel pieno rispetto del D.M. 269/2010.
Questo significa una cosa molto semplice per il cliente: le prove che produco sono utilizzabili in giudizio.
Sul mio sito ufficiale
www.maximedetective.com
spiego in modo chiaro come lavoro, quali incarichi accetto e, soprattutto, quali incarichi rifiuto perché non conformi alla legge. È una scelta precisa: preferisco perdere un incarico piuttosto che esporre un cliente a rischi legali o a prove inutilizzabili.
Un approccio artigianale, non industriale
Negli anni ho visto nascere e scomparire molte “agenzie investigative” costruite più sul marketing che sulla sostanza: siti patinati, promesse irrealistiche, preventivi generici.
Il mio approccio è diverso ed è dichiarato fin dal primo contatto:
- analisi realistica del caso
- spiegazione chiara di ciò che è possibile fare e di ciò che non lo è
- preventivo trasparente
- nessuna promessa di risultato, ma garanzia di professionalità
Non vendo pacchetti standard.
Ogni indagine è diversa, ogni persona è diversa, ogni situazione ha implicazioni giuridiche specifiche.
Chi mi contatta tramite www.maximedetective.com parla direttamente con me, non con un operatore commerciale.
Investigatore privato a Roma: perché l’esperienza conta davvero
Operare come investigatore privato a Roma significa muoversi in un contesto complesso, articolato, dove l’improvvisazione non è ammessa.
Infedeltà coniugali, controlli su dipendenti, indagini difensive penali, affidamenti minori: sono tutte attività che richiedono equilibrio, discrezione e conoscenza della giurisprudenza.
La differenza tra un’indagine fatta bene e una fatta male non è solo tecnica:
è la differenza tra una prova valida e una prova contestabile, tra un risultato utile e un danno per il cliente.
Ed è per questo che, prima di accettare un incarico, preferisco sempre spiegare tutto con chiarezza.
In sintesi: la verità non si improvvisa
La professione di investigatore privato non è un gioco, né una scorciatoia per “spiare” qualcuno.
È uno strumento serio e legittimo per tutelare diritti, chiarire situazioni e portare fatti oggettivi davanti a un giudice, quando serve.
Se stai cercando risposte, non promesse.
Se vuoi capire se vale la pena indagare, prima ancora di farlo.
Se desideri parlare con un professionista che opera da oltre trent’anni, con nome e cognome, allora il primo passo è una consulenza.
Le decisioni importanti vanno prese con lucidità, non sull’onda dei sospetti.
La verità, quando serve davvero, va cercata con metodo, esperienza e nel rispetto della Legge.













