Il compito dell'investigatore privato nelle frodi assicurative
Investigazioni Assicurative: Come Opera un Investigatore Privato

Sono sempre più frequenti i casi in cui compagnie assicurative, aziende o soggetti aventi diritto si rivolgono a un investigatore privato per approfondire le circostanze legate a una richiesta di risarcimento.
Le verifiche possono riguardare, ad esempio, sinistri stradali, infortuni sul lavoro, incendi, responsabilità professionale o situazioni nelle quali emergano elementi non chiari o possibili incongruenze tra quanto dichiarato e quanto effettivamente accaduto.
La normativa che disciplina l’attività investigativa privata prevede espressamente anche le indagini in ambito assicurativo, comprese quelle relative alla dinamica dei sinistri e al contrasto dei tentativi di frode ai danni delle compagnie di assicurazione.
Il compito dell’investigatore non è partire dal presupposto che vi sia una frode, ma verificare i fatti e raccogliere elementi oggettivi, nel rispetto dell’incarico ricevuto e dei limiti previsti dalla legge.
COME SI SVOLGE UN’INDAGINE IN AMBITO ASSICURATIVO?
Ogni caso presenta caratteristiche differenti e non esiste un’unica procedura valida per tutte le situazioni.
Prima di iniziare occorre valutare la finalità dell’incarico, gli elementi già disponibili e quali accertamenti possano essere realmente utili e proporzionati.
A seconda del caso, l’attività investigativa può comprendere:
- ricostruzione delle circostanze e della dinamica dell’evento;
- verifica delle informazioni disponibili;
- sopralluoghi nei luoghi interessati, quando utili;
- individuazione di eventuali persone informate sui fatti;
- acquisizione, nei limiti consentiti, di documentazione e atti pertinenti;
- attività di osservazione;
- documentazione fotografica o video quando legittima e necessaria all’incarico;
- confronto tra le risultanze raccolte e quanto dichiarato dalle parti interessate.
Lo scopo non è sostituirsi alle autorità, ai periti, ai medici o agli altri professionisti coinvolti, ma fornire al committente elementi investigativi verificabili e documentati.
IL SOPRALLUOGO E LA RICOSTRUZIONE DEL SINISTRO
Quando le circostanze lo rendono utile, uno dei primi passaggi può essere il sopralluogo nel luogo in cui si è verificato l'evento.
La conformazione della strada, la posizione degli accessi, la visibilità, la presenza di attività commerciali, abitazioni o altri punti di interesse possono contribuire alla ricostruzione complessiva.
Possono inoltre essere raccolte informazioni relative alla data e al luogo dell'accaduto, ai soggetti coinvolti, alla presenza di eventuali testimoni e all'intervento delle Forze dell'Ordine.
Quando disponibili e legittimamente acquisibili, anche verbali, fotografie, dichiarazioni e altra documentazione possono essere confrontati con gli elementi successivamente emersi dall'attività investigativa.
È proprio dal confronto tra fonti differenti che possono emergere conferme, incongruenze o aspetti che meritano ulteriori approfondimenti.
QUANDO È NECESSARIA UN’ATTIVITÀ DI OSSERVAZIONE
In alcuni incarichi può rendersi necessario verificare se determinate circostanze dichiarate trovino riscontro nella realtà.
L'attività di osservazione deve però essere sempre collegata alla finalità legittima dell'incarico e svolta nel rispetto dei criteri di pertinenza e proporzionalità.
Fotografie e riprese video non vengono quindi realizzate indiscriminatamente, ma esclusivamente quando possono documentare fatti rilevanti rispetto all'accertamento richiesto.
L'investigatore deve riportare ciò che ha effettivamente osservato, senza trasformare un dato investigativo in una valutazione medica o peritale che compete ad altri professionisti.
DALL’ACCERTAMENTO ALLA RELAZIONE INVESTIGATIVA
Al termine dell'attività, gli elementi raccolti vengono organizzati cronologicamente e descritti in una relazione investigativa.
La relazione deve distinguere con chiarezza i fatti direttamente osservati, le informazioni acquisite e l'eventuale documentazione fotografica o video prodotta durante l'indagine.
Il suo valore non deriva da formule particolari o da conclusioni categoriche, ma dalla precisione con cui vengono documentati i fatti e dalla possibilità di ricostruire l'attività effettivamente svolta.
È questo il metodo che applico anche nelle investigazioni assicurative: partire dall'incarico, verificare ciò che è realmente accertabile e documentare soltanto quanto può essere sostenuto dagli elementi raccolti.
Dopo oltre trent'anni di attività investigativa continuo a considerare questo principio fondamentale: una buona indagine non deve confermare un sospetto a tutti i costi. Deve accertare i fatti.
Per conoscere anche gli altri ambiti nei quali opero puoi consultare la pagina dedicata ai servizi
Massimiliano Altobelli
Investigatore Privato – Massimiliano Altobelli Investigazioni












