Quanto costa un'indagine per infedeltà coniugale?
Quanto costa un'indagine per infedeltà coniugale?

Una delle prime domande che mi vengono fatte quando una persona mi contatta perché sospetta un’infedeltà è molto semplice:
“Quanto costa far seguire mio marito o mia moglie?”
La domanda è comprensibile, ma non posso rispondere seriamente indicando subito una cifra. Prima devo capire la situazione, le abitudini della persona e soprattutto come dovrà essere organizzata l’attività investigativa.
Due casi che sembrano uguali, nella pratica, possono richiedere un impegno completamente diverso.
Prima del preventivo devo conoscere il caso
Durante il primo colloquio cerco sempre di farmi raccontare la situazione nel modo più concreto possibile.
Mi interessa sapere dove dovrà essere svolta l’indagine, quali sono gli orari abituali della persona, che lavoro svolge, come si sposta e quali cambiamenti hanno fatto nascere il sospetto.
Può trattarsi di rientri più tardi del solito, nuove uscite serali, improvvisi impegni di lavoro, maggiore riservatezza nell’utilizzo del telefono o semplicemente di abitudini che nel tempo sono cambiate.
Dopo oltre trent’anni di attività ho imparato che spesso sono proprio questi particolari a permettere di organizzare meglio una indagine per infedeltà coniugale ed evitare ore di osservazione inutili.
Non è necessario seguire una persona tutto il giorno
Facciamo un esempio.
Una Cliente sospetta che il marito abbia una relazione extraconiugale. Sa però che durante gran parte della giornata si trova normalmente sul posto di lavoro e che i comportamenti che le sembrano anomali si verificano soprattutto in alcune serate della settimana o in occasione di determinati impegni.
In una situazione del genere non avrebbe senso proporre automaticamente un pedinamento dalla mattina alla sera per giorni interi.
Cercherei invece di individuare i giorni e le fasce orarie più interessanti, concentrando lì gli interventi.
È questo che intendo quando dico che ogni indagine deve essere costruita sul caso concreto.
Come può essere organizzata un'indagine per infedeltà
Sempre rimanendo nell’esempio, potrebbe essere utile prendere in considerazione un periodo di circa quindici giorni.
In questo arco di tempo vengono programmati appostamenti e pedinamenti soprattutto nei momenti nei quali gli spostamenti della persona possono essere maggiormente significativi.
Quando necessario possono essere utilizzati anche strumenti tecnici di supporto, ma il loro eventuale impiego viene valutato caso per caso, tenendo conto della legittimità dell’incarico, della finalità dell’indagine e della proporzionalità dell’attività.
Il lavoro sul campo rimane comunque fondamentale.
Se durante l’osservazione emergono incontri o comportamenti di interesse investigativo, questi vengono documentati, quando possibile e consentito, mediante fotografie e filmati.
Quanto può costare concretamente?
Arriviamo quindi alla domanda iniziale.
Un’attività come quella appena descritta può avere, indicativamente, un costo compreso tra 2.500 e 4.500 euro, comprese le spese operative.
La forbice è volutamente ampia perché non esiste un’indagine uguale a un’altra.
Il costo dipende dall’impegno effettivamente necessario, dal numero e dalla durata degli interventi, dagli orari, dagli spostamenti della persona, dalle distanze da percorrere, dall’eventuale necessità di operare fuori Roma e, più in generale, dalle difficoltà che possono emergere durante l’attività.
Un’indagine concentrata in alcune giornate e in fasce orarie ben individuate può quindi richiedere un investimento più contenuto. Una situazione con spostamenti frequenti, orari imprevedibili, trasferte o un maggiore impegno operativo può invece avvicinarsi alla fascia superiore.
Per questo preferisco sempre parlare con il Cliente prima di formulare un preventivo.
Dare un prezzo dopo due minuti di telefonata, senza conoscere realmente la situazione, può essere semplice. Personalmente non è il mio modo di lavorare.
Per chi vuole approfondire questo aspetto ho spiegato anche, più in generale, quanto costa un investigatore privato e quali elementi incidono realmente sulla formazione di un preventivo.
Quanto deve durare l'indagine?
Anche questo dipende da quello che accade durante l’attività.
Può capitare che un elemento importante emerga quasi subito. In altri casi è necessario avere più tempo per comprendere se un episodio isolato rappresenti realmente qualcosa di significativo.
Quando le risultanze possono essere utilizzate anche per la tutela di un diritto, ritengo importante documentare i fatti in maniera chiara e cronologica, evitando di attribuire automaticamente a un singolo episodio un significato che potrebbe non avere.
Durante l’incarico il Cliente viene naturalmente aggiornato sull’andamento dell’attività.
Cosa viene consegnato al Cliente
Al termine dell’indagine preparo una relazione tecnica nella quale vengono riportate cronologicamente le attività svolte e quanto effettivamente accertato.
Quando sono state realizzate fotografie o riprese video, queste vengono allegate alla documentazione.
La relazione deve descrivere i fatti per quello che sono.
Non spetta all’investigatore trasformarli o attribuire loro un significato giuridico che compete eventualmente al legale o al giudice.
Il mio compito è accertare e documentare ciò che realmente avviene.
Il prezzo, da solo, dice poco
È assolutamente normale che una persona voglia confrontare più preventivi.
Non credo però che la scelta di un investigatore debba essere fatta soltanto sulla cifra più alta o più bassa.
È molto più utile capire quanta attività è realmente prevista, come verrà organizzata, quali spese sono comprese e quale documentazione verrà consegnata al termine dell’incarico.
Due preventivi che sembrano molto diversi possono riferirsi, in realtà, a due modi completamente diversi di svolgere il lavoro.
Prima del costo viene la possibilità di accettare l'incarico
C’è infine un aspetto che considero ancora più importante.
Prima di accettare un’indagine verifico sempre la legittimità della richiesta, il diritto o l’interesse che il Cliente intende tutelare e la proporzionalità dell’attività che mi viene richiesta.
Non tutte le richieste possono essere accettate e non tutto ciò che tecnicamente potrebbe essere fatto è necessariamente lecito o opportuno.
È anche per questo che considero importante spiegare con chiarezza cosa può fare un investigatore privato e quali sono invece i limiti della sua attività.
Solo dopo questa valutazione viene sottoscritto il conferimento dell’incarico e viene definita l’attività investigativa.
Dopo oltre trent’anni di lavoro continuo a seguire personalmente anche questa fase, perché considero il primo colloquio parte integrante dell’indagine.
Come ripeto spesso ai miei Clienti, avere la certezza e le prove di un proprio sospetto può fare la differenza tra subire una situazione e poterla affrontare consapevolmente.
Massimiliano Altobelli – Investigatore Privato – Massimiliano Altobelli Investigazioni












