Attività svolte da un’agenzia investigativa (facciamo chiarezza)

Attività svolte da un’agenzia investigativa: facciamo chiarezza

Investigatore privato a Roma con metodo professionale e documentazione utilizzabile in tribunale.

Quando si parla di investigatori privati, l’immaginario collettivo è ancora spesso legato a film e serie televisive: pedinamenti spettacolari, tecnologie quasi infallibili e casi risolti in poche ore.

La realtà professionale è molto diversa.

Un’Agenzia Investigativa opera entro precisi limiti normativi, sulla base di un incarico legittimo e con attività proporzionate agli obiettivi dell’indagine. L’esperienza dell’investigatore consiste soprattutto nel saper individuare quali accertamenti siano realmente utili, quali possano essere svolti legalmente e come documentare correttamente i fatti emersi.

Dopo oltre trent’anni di attività investigativa, considero questo uno degli aspetti più importanti della professione: non raccogliere informazioni indiscriminatamente, ma accertare fatti pertinenti a un diritto che il Cliente ha necessità di tutelare.


L’investigatore privato nella realtà

L’investigatore privato non dispone di poteri riservati alle Forze dell’Ordine e non può utilizzare qualsiasi mezzo pur di ottenere un risultato.

L’attività può comprendere, a seconda dell’incarico, osservazione statica e dinamica, verifiche sul territorio, raccolta di informazioni da fonti legittimamente accessibili, documentazione fotografica e video, accertamenti di carattere patrimoniale o societario e l’impiego di strumenti tecnici consentiti dalla normativa.

Ogni attività deve però essere valutata preventivamente in relazione alla finalità dell’incarico, al diritto da tutelare e alla proporzionalità degli strumenti utilizzati.

La tecnologia rappresenta oggi un supporto importante, ma non sostituisce esperienza, capacità di osservazione e valutazione professionale.


Quali norme regolano le investigazioni private

In Italia l’attività investigativa privata è soggetta ad autorizzazione prefettizia ai sensi dell’art. 134 e seguenti del T.U.L.P.S. e della relativa normativa di attuazione.

Anche il trattamento dei dati personali deve avvenire nel rispetto del Regolamento UE 2016/679, del Codice in materia di protezione dei dati personali e delle specifiche regole deontologiche applicabili alle investigazioni svolte per far valere o difendere un diritto.

L’investigatore non può quindi iniziare autonomamente una ricerca su una persona per semplice curiosità del richiedente. Prima dell’incarico devono essere valutati la finalità della richiesta, il diritto che si intende tutelare, gli elementi di fatto che giustificano l’attività e i limiti entro i quali l’indagine può essere svolta.

Nelle investigazioni difensive in ambito penale l’attività dell’investigatore autorizzato può inoltre essere svolta su incarico del difensore secondo quanto previsto dalla normativa sulle indagini difensive.


Investigazioni per privati e famiglie

Una parte significativa delle richieste riguarda problematiche personali e familiari.


Infedeltà coniugale

Le indagini per infedeltà coniugale sono tra le attività più conosciute dell’investigatore privato.

Quando esistono i presupposti per l’incarico, l’attività può essere finalizzata a verificare comportamenti e frequentazioni del coniuge attraverso servizi di osservazione e documentazione svolti nei limiti consentiti dalla legge.

L’obiettivo non è formulare supposizioni, ma raccogliere elementi oggettivi e documentabili che consentano al Cliente e, quando necessario, al suo legale di conoscere i fatti realmente accaduti.


Convivenze e assegno di mantenimento

L’attività investigativa può essere utilizzata anche per verificare situazioni che potrebbero assumere rilievo in materia di separazione, divorzio o revisione delle condizioni economiche.

Un esempio è l’accertamento di una nuova convivenza stabile oppure la verifica di circostanze lavorative o patrimoniali rilevanti.

Anche in questi casi l’indagine deve essere costruita sulla situazione concreta e sulle finalità indicate nell’incarico.


Tutela dei minori

Le richieste riguardanti minori richiedono particolare cautela.

L’attività può essere valutata nell’ambito della tutela dei diritti e delle responsabilità genitoriali, ad esempio quando esistono elementi concreti che rendano necessario verificare frequentazioni, comportamenti o situazioni potenzialmente pregiudizievoli.

Non si tratta quindi di un controllo indiscriminato del minore, ma di un’attività che deve avere una finalità specifica e giuridicamente sostenibile.


Indagini prematrimoniali

Anche prima del matrimonio possono emergere dubbi su informazioni fornite dal futuro coniuge.

Quando esiste una finalità legittima, possono essere valutati accertamenti riguardanti circostanze concretamente rilevanti e verificabili, attraverso fonti e modalità consentite.

L’investigatore non effettua una raccolta generalizzata di informazioni sulla vita privata della persona: l’attività deve rimanere pertinente agli obiettivi dell’incarico.


Investigazioni per aziende e professionisti

Le imprese ricorrono all’investigatore privato soprattutto quando devono verificare comportamenti che potrebbero arrecare un danno economico o organizzativo.

Tra le situazioni più frequenti possono rientrare:

  • sospetto assenteismo;
  • abuso di permessi o periodi di malattia;
  • svolgimento di attività incompatibili con gli obblighi del dipendente;
  • concorrenza sleale;
  • violazione di patti di non concorrenza;
  • sottrazione di beni o informazioni aziendali;
  • comportamenti pregiudizievoli di dipendenti, soci o collaboratori.

Anche le investigazioni aziendali devono partire da circostanze concrete e da un interesse legittimo dell’impresa, evitando controlli generici o sproporzionati.


Accertamenti patrimoniali e informazioni da fonti legittime

In determinate situazioni può essere necessario ricostruire elementi relativi alla situazione patrimoniale di una persona o di un’impresa.

L’attività può riguardare, nei limiti consentiti, beni immobili, veicoli, partecipazioni e interessi societari o altre informazioni accessibili attraverso fonti legittime.

È importante distinguere queste verifiche da promesse irrealistiche di accesso a informazioni riservate o banche dati alle quali un investigatore privato non ha titolo ad accedere.

La professionalità consiste anche nel chiarire al Cliente cosa può realmente essere accertato e cosa invece non è legalmente acquisibile.


Ricerca di persone

La ricerca di persone può riguardare situazioni molto diverse tra loro.

Anche in questo settore non è sufficiente che qualcuno desideri conoscere l’indirizzo o gli spostamenti di un’altra persona. Occorre sempre valutare la finalità della ricerca, il rapporto tra le parti e il diritto che giustifica l’accertamento.

Prima di accettare l’incarico verifico quindi le circostanze della richiesta e la concreta possibilità di svolgere legalmente l’attività.


Investigazioni difensive

Un settore specifico è rappresentato dalle investigazioni difensive in ambito penale.

In questi casi l’investigatore privato appositamente autorizzato può operare su incarico del difensore per ricercare e documentare elementi utili all’esercizio del diritto di difesa.

Si tratta di un’attività che richiede particolare preparazione, corretta formalizzazione dell’incarico e rigoroso rispetto delle norme processuali e delle regole applicabili al trattamento delle informazioni raccolte.


Strumenti tecnici: quando possono essere utilizzati

Fotocamere, videocamere, sistemi di localizzazione e altre apparecchiature tecniche possono rappresentare strumenti di supporto all’attività investigativa.

Il loro utilizzo, tuttavia, non è automatico.

Deve essere valutato caso per caso in relazione alla finalità dell’indagine, ai luoghi interessati, alle modalità operative e ai limiti previsti dalla normativa.

Lo strumento tecnico non rende lecita un’attività che non lo sarebbe senza di esso. Per questo motivo considero sempre prioritario stabilire prima se e come un determinato accertamento possa essere svolto, e soltanto successivamente quali strumenti siano opportuni.


La relazione investigativa

Al termine dell’incarico, quando previsto, gli elementi raccolti vengono riportati in una relazione investigativa.

La relazione descrive in maniera cronologica e oggettiva le attività svolte e i fatti direttamente osservati o documentati, potendo essere corredata da fotografie e altra documentazione pertinente.

Una relazione professionale deve distinguere chiaramente i fatti dalle valutazioni ed evitare conclusioni non supportate dagli elementi acquisiti.

Quando l’attività è stata svolta per la tutela di un diritto, la documentazione raccolta può essere messa a disposizione del Cliente e del suo legale per le valutazioni di competenza e, quando ne ricorrono i presupposti, essere utilizzata in sede giudiziaria.

L’investigatore può inoltre essere chiamato a testimoniare sulle attività personalmente svolte e sui fatti direttamente osservati.


L’esperienza dell’investigatore privato

Tecnologia e strumenti sono cambiati profondamente nel corso degli anni, ma l’esperienza continua ad avere un ruolo centrale.

Saper svolgere un appostamento, valutare uno spostamento, comprendere quando proseguire un’attività e quando interromperla, documentare correttamente un fatto e gestire un imprevisto sono capacità che si costruiscono soprattutto attraverso il lavoro sul campo.

Ho iniziato l’attività investigativa nel 1992 e, alla fine del 1994, ho ottenuto la prima licenza per l’esercizio dell’attività investigativa ai sensi dell’art. 134 T.U.L.P.S.

In oltre trent’anni di professione ho maturato esperienza in più di mille casi, continuando ancora oggi a seguire personalmente gli incarichi affidati alla mia Agenzia Investigativa.


Prima di affidare un incarico

Prima di rivolgersi a un investigatore privato consiglio sempre di verificare che il professionista sia regolarmente autorizzato e di spiegare con chiarezza il problema che si intende affrontare.

Non tutte le richieste possono trasformarsi in un’indagine e non ogni dubbio giustifica un’attività investigativa.

Per questo motivo considero fondamentale il colloquio preliminare: serve a comprendere la situazione, verificare la legittimità della richiesta e stabilire quali accertamenti possano essere realmente utili.


Consulenza riservata

Per informazioni o per valutare un possibile incarico investigativo è possibile contattarmi direttamente.


Ogni richiesta viene esaminata personalmente, verificando preliminarmente finalità, fattibilità e limiti dell’attività richiesta.


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