L’utilità dell’investigazione privata nella società moderna.
A cosa serve oggi un investigatore privato: quando e perché può essere utile

Quando si parla di investigatore privato, qualcuno pensa ancora al personaggio dei vecchi film: impermeabile, occhiali scuri, giornale davanti al viso e magari anche tenuto al contrario.
La realtà, naturalmente, è molto diversa.
Dopo oltre trent’anni di attività posso dire che buona parte del lavoro investigativo è molto meno spettacolare di come viene rappresentato al cinema. Ci sono appostamenti che durano ore, spostamenti continui, attese in macchina, giornate nelle quali apparentemente non succede nulla e momenti nei quali, invece, bisogna essere pronti a documentare un fatto in pochi secondi.
Servono soprattutto pazienza, attenzione e capacità di capire quando intervenire e quando, invece, è meglio aspettare.
A cosa serve realmente un investigatore privato?
Un investigatore non dovrebbe essere chiamato semplicemente per soddisfare una curiosità.
Alla base di un incarico deve esserci una situazione concreta e una finalità legittima. Prima di accettare un’indagine valuto sempre ciò che il Cliente mi espone, il rapporto con la persona interessata e ciò che effettivamente può essere verificato nel rispetto della legge.
Questo passaggio, secondo me, è importante quanto l’indagine stessa.
Una volta chiariti questi aspetti, l’attività può essere organizzata utilizzando gli strumenti più adatti al singolo caso: osservazione, appostamenti, pedinamenti, accertamenti, raccolta di informazioni e documentazione fotografica o video.
Non esiste un metodo identico per tutte le situazioni.
Le investigazioni in ambito privato
Una parte importante del mio lavoro riguarda ancora oggi i problemi che possono nascere all’interno della famiglia e della coppia.
Uno degli esempi più frequenti è il sospetto di un tradimento.
Nelle investigazioni per infedeltà coniugale non parto mai dal presupposto che il Cliente abbia necessariamente ragione. L’obiettivo dell’indagine è verificare i fatti.
Può accadere che un sospetto venga confermato, ma può anche accadere che l’attività investigativa dimostri esattamente il contrario.
In entrambi i casi il risultato ha un valore, perché consente alla persona di prendere le proprie decisioni sulla base di elementi concreti e non soltanto di supposizioni.
Tecnologia sì, ma non senza limiti
Anche il nostro lavoro è cambiato molto con la tecnologia.
Quando ho iniziato questa professione non esistevano molti degli strumenti che oggi fanno parte della vita quotidiana. Questo però non significa che tutto ciò che è tecnicamente possibile sia automaticamente utilizzabile in un’indagine.
Un esempio è la localizzazione satellitare GPS.
Può rappresentare, nei casi e con le modalità consentite, un supporto all’attività investigativa, ma non è uno strumento da utilizzare indiscriminatamente per controllare gli spostamenti di una persona.
Lo stesso principio vale per qualsiasi tecnologia: prima viene la legittimità dell’incarico, poi lo strumento.
Investigazioni anche per aziende e professionisti
L’investigazione privata non riguarda soltanto tradimenti e problemi familiari.
Un’altra parte dell’attività interessa aziende, imprenditori e professionisti che devono tutelarsi rispetto a situazioni concrete.
Le indagini su dipendenti e soci possono riguardare, ad esempio, comportamenti illeciti, infedeltà professionale, concorrenza sleale, ammanchi o altre condotte che possono danneggiare un’impresa.
Anche in questo settore non esistono controlli indiscriminati.
Occorre capire quale sia il problema, quale diritto o interesse debba essere tutelato e quali accertamenti siano effettivamente pertinenti alla situazione.
Le investigazioni difensive in ambito penale
Esiste poi un settore molto diverso dalle normali indagini private: quello delle investigazioni difensive.
Sono autorizzato a svolgere investigazioni in ambito penale dal 2002.
In questi casi l’attività può essere svolta nell’ambito previsto dalla normativa e su incarico del difensore, con lo scopo di ricercare, verificare e documentare elementi che possano essere utili alla difesa.
È un lavoro che richiede particolare attenzione perché ciò che viene raccolto può entrare in un procedimento giudiziario.
L’investigatore può inoltre essere chiamato a testimoniare per riferire direttamente ciò che ha osservato e documentato nel corso dell’attività.
La parte che nei film si vede poco
Probabilmente l’aspetto meno spettacolare del nostro lavoro è anche quello più importante.
Prima dell’appostamento, del pedinamento o della fotografia c’è infatti una fase di valutazione.
Bisogna capire quali informazioni siano realmente utili, evitare attività inutili, organizzare tempi e risorse e, soprattutto, spiegare al Cliente anche ciò che non può essere fatto.
È questo il metodo investigativo che considero più corretto dopo tanti anni di professione.
Non promettere risultati prima di iniziare e non cercare necessariamente ciò che il Cliente vorrebbe sentirsi dire.
L’investigazione serve ad accertare dei fatti.
Quando quei fatti vengono raccolti correttamente e documentati in maniera chiara, possono aiutare il Cliente e il suo legale a valutare con maggiore consapevolezza cosa fare successivamente.
È probabilmente questa, ancora oggi, la vera utilità dell’investigatore privato.
Massimiliano Altobelli
Investigatore Privato – Massimiliano Altobelli Investigazioni












