Tendenze Criminali in Italia e l'Importanza dell'Investigatore Privato

Tendenze Criminali in Italia e l'Importanza dell'Investigatore Privato

Investigatore privato a Roma specializzato in indagini per infedeltà coniugale.

La criminalità cambia insieme alla società.


Tecnologia, nuovi strumenti di comunicazione, trasformazione dei rapporti di lavoro e crescente quantità di informazioni disponibili online hanno modificato anche le modalità attraverso le quali possono essere commessi illeciti, frodi e comportamenti lesivi dei diritti di persone e aziende.

Parlare di “tendenze criminali”, tuttavia, non significa affermare genericamente che tutti i reati siano in aumento.

Fenomeni differenti possono seguire andamenti diversi e, soprattutto, non ogni fatto penalmente rilevante riguarda o può essere affrontato attraverso un'investigazione privata.

Il compito dell'investigatore privato è molto più preciso: accertare e documentare determinati fatti quando esiste un incarico legittimo e un diritto concreto che il Cliente intende far valere o difendere.


La criminalità cambia, cambia anche l'esigenza di accertare i fatti

Rispetto al passato, molte problematiche oggi presentano contemporaneamente una componente tradizionale e una tecnologica.

Truffe, frodi, utilizzo improprio di strumenti digitali, comportamenti persecutori, sottrazione di informazioni aziendali e altre condotte possono lasciare tracce differenti rispetto a quelle che l'investigatore era abituato a cercare trent'anni fa.

Questo non significa che l'investigazione sia diventata esclusivamente tecnologica.

Al contrario, le informazioni devono essere comprese, verificate e inserite nel loro contesto.

Una traccia digitale, una fotografia, un documento o una presenza rilevata in un determinato luogo costituiscono elementi che acquistano significato soltanto quando vengono correttamente collegati ai fatti oggetto dell'indagine.


Il ruolo dell'investigatore privato non è quello delle Forze dell'Ordine

È importante chiarire una distinzione fondamentale.

Un investigatore privato autorizzato non sostituisce Polizia, Carabinieri, Autorità giudiziaria o altri organi dello Stato e non dispone dei loro poteri.

Non effettua arresti, non conduce perquisizioni, non intercetta comunicazioni e non può utilizzare strumenti o modalità investigative riservate all'Autorità pubblica.

L'investigatore opera per conto di un Cliente e nell'ambito di un incarico specificamente definito, finalizzato alla tutela di un diritto.

La sua funzione consiste nell'acquisire informazioni e documentare fatti attraverso attività consentite dalla Legge.


Frodi e truffe: prima di tutto occorre capire cosa può essere verificato

Le frodi possono assumere forme molto differenti.

Possono riguardare rapporti commerciali, rapporti tra privati, utilizzo di documentazione, comportamenti di collaboratori o altre situazioni nelle quali una persona o un'impresa ritenga di aver subito un danno.

In questi casi non esiste una metodologia investigativa valida automaticamente.

Prima di iniziare qualsiasi accertamento occorre comprendere quali fatti siano già conosciuti, quale documentazione sia disponibile, quali soggetti siano coinvolti e soprattutto quale sia la finalità concreta dell'indagine.

L'attività investigativa può contribuire a verificare circostanze specifiche e a raccogliere elementi oggettivi, ma non deve mai essere presentata come una garanzia di individuazione del responsabile o di recupero di quanto eventualmente sottratto.


Le problematiche all'interno delle aziende

Anche il mondo del lavoro è profondamente cambiato.

Le imprese possono trovarsi ad affrontare comportamenti che incidono sul patrimonio aziendale, sulla concorrenza, sulla correttezza dei rapporti professionali o sugli obblighi assunti da dipendenti e collaboratori.


Le indagini aziendali possono riguardare, quando ne ricorrono i presupposti, situazioni come:

  • comportamenti contrari agli obblighi professionali;
  • concorrenza sleale;
  • utilizzo improprio di beni o risorse aziendali;
  • sottrazioni o ammanchi;
  • condotte incompatibili con determinate assenze dal lavoro;
  • violazioni che possano determinare un concreto pregiudizio per l'impresa.

Anche in ambito aziendale l'investigazione non può essere utilizzata per esercitare un controllo indiscriminato sui lavoratori.

Ogni attività deve partire da una finalità concreta e rispettare i limiti previsti dalla normativa lavoristica, dalla disciplina sulla protezione dei dati personali e dalle altre norme applicabili.


Illeciti online e informazioni digitali

Internet ha ampliato enormemente le possibilità di comunicazione, ma anche quelle di creare identità false, diffondere informazioni, perpetrare truffe o danneggiare la reputazione di una persona o di un'azienda.

È però importante evitare un equivoco.

Un investigatore privato non è autorizzato ad accedere abusivamente a dispositivi, account, caselle di posta elettronica o sistemi informatici.

Non può “hackerare” un telefono o acquisire password e conversazioni private attraverso modalità illecite.

Quando l'incarico lo consente, possono invece essere valutate informazioni provenienti da fonti legittimamente accessibili, documentazione fornita dal Cliente e altri elementi acquisibili nel rispetto della Legge.

Anche nell'ambiente digitale vale quindi lo stesso principio applicato sul campo: non conta raccogliere la maggiore quantità possibile di informazioni, ma individuare quelle realmente pertinenti all'accertamento richiesto.


Stalking, minacce e comportamenti persecutori

Un altro ambito particolarmente delicato riguarda stalking, molestie, minacce e comportamenti persecutori.

In queste situazioni la prima tutela deve essere ricercata presso le Autorità competenti, soprattutto quando vi sia un pericolo concreto o immediato.

L'investigatore privato non svolge funzioni di protezione personale e non può sostituirsi alle misure eventualmente disposte dall'Autorità giudiziaria.

In determinate circostanze, tuttavia, un'attività investigativa può essere utile per documentare comportamenti, presenze, danneggiamenti o altri fatti che possano assumere rilevanza per la tutela della persona interessata.

Anche in questi casi l'obiettivo rimane quello di accertare e documentare fatti concreti nei limiti consentiti.


Investigazioni difensive in ambito penale

Esiste poi un settore completamente diverso dalle normali investigazioni private: quello delle investigazioni difensive.

Nei casi previsti dalla normativa e nell'ambito di un incarico conferito dal difensore, l'investigatore autorizzato per le indagini penali può contribuire alla ricerca e all'acquisizione di elementi utili alla difesa.

Le investigazioni difensive non rappresentano un'attività alternativa alle indagini dell'Autorità giudiziaria.

Hanno una funzione specifica all'interno del diritto di difesa e devono essere svolte secondo regole e finalità precise.

Anche in questo settore il compito dell'investigatore è ricercare elementi e accertare fatti, non stabilire autonomamente responsabilità penali.


Dall'informazione alla documentazione

Una delle differenze fondamentali tra una semplice informazione e un'attività investigativa professionale riguarda il metodo con cui i fatti vengono verificati.

Un sospetto non è una prova.

Una voce riferita da qualcuno non è necessariamente un fatto accertato.

Un dato isolato può assumere significati differenti se non viene inserito nel contesto corretto.

Per questo motivo l'attività investigativa può comprendere, a seconda dell'incarico, osservazioni sul campo, verifiche documentali, acquisizione di informazioni da fonti consentite e documentazione fotografica o video.

Le risultanze realmente pertinenti vengono successivamente organizzate e riportate nella relazione investigativa.


Tecnologia ed esperienza devono procedere insieme

L'evoluzione della criminalità ha portato anche a un'evoluzione degli strumenti investigativi.

Oggi un professionista può disporre di tecnologie che consentono di organizzare meglio l'attività, verificare determinate informazioni e documentare i fatti con maggiore precisione.

La tecnologia, però, non sostituisce l'esperienza.

Uno strumento può fornire un dato.

Spetta all'investigatore stabilire se quel dato sia pertinente, se debba essere approfondito e quale significato possa avere rispetto alla finalità dell'incarico.

Dopo oltre trent'anni di attività continuo a ritenere che esperienza sul campo, capacità di osservazione e corretta valutazione dei fatti siano ancora gli strumenti principali dell'investigatore.


Non tutti i problemi richiedono un'indagine privata

Questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti.

Non ogni reato, sospetto o situazione conflittuale può essere risolta attraverso un investigatore privato.

In alcuni casi il Cliente deve rivolgersi direttamente alle Forze dell'Ordine.

In altri è necessario innanzitutto consultare un avvocato.

In altri ancora può esistere effettivamente uno spazio per un'attività investigativa finalizzata a raccogliere elementi utili alla tutela di un diritto.


Per questo motivo, prima di accettare un incarico, considero indispensabile comprendere esattamente il problema, la finalità dell'accertamento e ciò che concretamente può essere verificato.


L'investigatore accerta i fatti, non combatte la criminalità

Definire l'investigatore privato come un soggetto “in prima linea nella lotta alla criminalità” può sembrare efficace, ma non descrive correttamente questa professione.

La repressione dei reati compete allo Stato.

Il nostro lavoro è un altro.

Significa mettere esperienza, metodo e strumenti professionali al servizio di una persona, di un'impresa o, nei casi previsti, di un difensore che abbia la necessità legittima di conoscere e documentare determinati fatti.

È un ruolo meno spettacolare di quello spesso raccontato nei film, ma molto più concreto.


Un'indagine professionale non nasce dalla promessa di “risolvere ogni caso”.

Nasce da una domanda molto più semplice: esiste un fatto che può essere accertato legalmente e la sua conoscenza può essere realmente utile alla tutela del Cliente?


Solo dopo aver risposto a questa domanda ha senso iniziare a investigare.


Massimiliano Altobelli
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