La scelta dei giusti elementi da tenere in considerazione
Come scegliere un investigatore privato: cosa valutare prima di affidare un incarico

Il momento in cui si sceglie un investigatore privato merita attenzione.
Chi si rivolge a un professionista spesso deve raccontare fatti personali, familiari, aziendali o patrimoniali molto delicati. Per questo non credo che la scelta debba essere fatta soltanto confrontando prezzi o promesse.
Prima ancora di affidare un incarico cercherei di capire chi seguirà concretamente l'indagine, quale esperienza abbia, se sia regolarmente autorizzato e soprattutto se spieghi con chiarezza ciò che può realmente fare.
Serve chiarezza già dal primo incontro con un investigatore privato
Il primo colloquio per me non serve soltanto a conoscere il Cliente.
È il momento in cui cerco di comprendere quale sia il problema, quali informazioni siano già disponibili e quale diritto debba essere tutelato.
Non tutte le richieste possono trasformarsi automaticamente in un'indagine. Prima occorre verificare che esistano i presupposti per svolgere l'attività e capire quali accertamenti possano essere realmente utili.
È anche il momento giusto per parlare di tempi e costi.
Preferisco spiegare in anticipo come potrebbe essere organizzato il lavoro e predisporre un preventivo chiaro, piuttosto che iniziare senza aver definito almeno gli elementi essenziali dell'incarico.
Verificare che l'investigatore sia autorizzato
Chi svolge professionalmente investigazioni per conto di privati deve essere titolare della prevista autorizzazione.
Non mi soffermerei invece su formule come “albo nazionale degli investigatori”, perché ciò che conta realmente è verificare la posizione professionale del soggetto al quale si intende affidare il caso.
Ma la licenza, da sola, non racconta tutto.
Contano anche l'esperienza maturata sul campo, la conoscenza dei limiti dell'attività investigativa, il modo in cui viene impostato l'incarico e la capacità di spiegare al Cliente ciò che è possibile fare e ciò che invece non può essere fatto.
Esperienza sì, ma senza promesse
Dopo oltre trent'anni di attività considero l'esperienza importante soprattutto perché aiuta a valutare meglio una situazione.
Non significa avere una soluzione pronta per qualsiasi problema e certamente non significa poter garantire un risultato.
Un'indagine può confermare un sospetto, smentirlo oppure non fornire, nel periodo considerato, elementi sufficienti per arrivare a una conclusione.
Il compito dell'investigatore è svolgere correttamente gli accertamenti concordati e documentare ciò che viene effettivamente verificato.
Per questo diffiderei più facilmente di chi promette risultati sicuri che di chi, al primo incontro, spiega anche i limiti e le difficoltà di un'indagine.
Il rapporto con il Cliente
Nel mio modo di lavorare preferisco mantenere un rapporto diretto.
Seguo personalmente gli incarichi che mi vengono affidati e, quando necessario, lavoro con il supporto della mia collaboratrice.
Ricevo a Roma, in Via della Farnesina 15 – zona Ponte Milvio, esclusivamente su appuntamento.
Il primo colloquio è gratuito e serve soprattutto a capire se esistano concrete possibilità investigative e quale possa essere l'impegno necessario.
Dopo oltre trent'anni continuo a pensare che fiducia e chiarezza debbano nascere prima dell'incarico, non dopo.
Massimiliano Altobelli
Investigatore Privato – Massimiliano Altobelli Investigazioni












